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23 Il Quadro del Mondo Pietro Disegna


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Titolo: Il Quadro del Mondo
Autore: Pietro Disegna
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: centimetri 150 per 130
Il dipinto è esposto presso Calaluna, via Aquileia 1 - Jesolo - (Venezia)

Da un punto di vista cromatico quest'opera presenta una tavolozza di colori saturi, intensi e pieni, di cui viene aumentata la potenza dall'accostamento di tonalità complementari appartenenti alle gamme dei verdi, verdi smeraldo contrapposte a quella degli arancio, e rosso arancio.
Nella parte superiore, il dipinto presenta un porticato curvo nelle tonalità rosso francese con due tavolini verdi e tre sedie ciascuno. La pavimentazione del porticato è ritmata da linee e quadrati verde scuro. A sottolineare la curvatura, una fascia verde decorata con triangoli ne aumenta la vibrazione ritmica. Delle tende da sole verde chiaro corrono lungo la curva del porticato proiettando un ombra sulla parete rossa rivelando così la posizione del sole, come proveniente dall'esterno del quadro, cioè dal punto di vista dell'osservatore.
Scendendo più in basso la pavimentazione si modifica con una riquadratura arancio e rosa disposta su una prospettiva curva. Appare cosi un'ambientazione scenografica, che mescola l'impressione di un circo, un bistrot, e un teatro.
In questo spazio surreale, appaiono fluttuare cinque figure astratte, che indossano abiti con decorazioni geometriche policromatiche e pennellate corpose e libere.
Ma, osservando con attenzione, si scopre che in realtà le figure non sono cinque ma solamente tre, e che i tavolini non sono due ma uno solo. Infatti, il tavolino con le sedie e le due figure che si trovano a sinistra, sono speculari a quelle due che si trovano a destra. Sono solo un riflesso di uno specchio che taglia l'immagine in verticale passando tra i due tavolini. Allo stesso modo, anche tutta la pavimentazione viene riflessa a sinistra. Ne risulta un effetto visivo e ottico che costringe lo spettatore a soffermarsi, e a riflettere sui rapporti tra le figure, e sulla loro corrispondenza.
La rappresentazione di qualcosa di reale e riconoscibile come il porticato, il tavolino con le sedie, con le ombre proiettate dalle tende verdi, contrasta col resto dei soggetti trasfigurati, distorti e surreali. A rompere la specularità della simmetria, sulla destra del quadro, in primo piano, come schiacciata sullo schermo, c'è una figura in abito turchese decorato a riquadri policromi e contornata da una linea gialla. Questa figura con la testa geometrizzata di cui si riconosce solo una bocca e un occhio quadrato, sembra guardare fuori dal quadro come per invitare e rendere partecipe lo spettatore dello spettacolo del mondo. Un mondo colmo di informazioni, rumori e contraddizioni che corrispondono alla proiezione speculare della assurda dimensione e psicologica dell'uomo.
Questo dipinto, intitolato Il Quadro del Mondo, riporta una lettura dell'uomo spogliato dalle sue maschere e illusioni, dichiarandolo artefice del suo mondo.
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