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07 Cavalli Seduti Pietro Disegna

Titolo: Cavalli Seduti
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: cm 100x86
Anno: 2019
Esposto presso Cucumangi - Via Noventa, 130 - San Donà di Piave Venezia

Il dipinto Cavalli Seduti raffigura un cavallo e una cavalla seduti su una sedia. Questo soggetto è collocato al centro di una ambientazione interna che si può inquadrare come Optical Art, che è stato un filone dell'arte astratta degli anni sessanta. I principi della Optical Art, poggiano le fondamenta sulla scuola del Bauhaus, sulle rigorose semplificazioni geometriche del De Stijl, corrente formatasi nei Paesi Bassi, rinominato Neoplasticismo da Piet Mondrian, e del Futurismo. Utilizzando accostamenti particolari di colori e forme, l'Optical Art crea delle illusioni ottiche che inducono sensazioni di instabilità percettiva.
Da un punto di vista simbolico il cavallo rappresenta la vitalità, l'energia, il desiderio di raggiungimento di esso, la libertà e l'indomabilità. In contrapposizione ai cavalli alati, che sono simbolo di elevazione spirituale, qui vengono raffigurati due cavalli senza ali, e soprattutto in posizione seduta e statica. Viene invece messo l'accento sulla unione tra Anima e Animus, cioè tra dimensione maschile e il femminile, tra passato e futuro, con il profilo della cavalla rivolto verso sinistra, che in questo contesto riporta al principio materno, e il profilo del cavallo che invece rivolto verso destra, che è la direzione del principio paterno. Infine, l'accento lo si trova sulla materialità, che si riflette nella rotondità delle forme plastiche. In basso nel dipinto, l'unione delle due figure viene racchiusa insieme nella forma a cuore della seduta della sedia, replicata dalla forma dei glutei dei due cavalli. Al centro un triangolo rosso che riconduce al dinamismo della forma triangolare, combinata a quella della passione del colore rosso.
Proprio al centro della composizione, si può osservare che il riquadro dello schienale della sedia, spezza tutte le linee dei quattro piani che si trovano dietro alle figure. In questo modo, viene ricordato sia il fenomeno fisico della rifrazione che il metodo di rappresentazione del Cubismo analitico. Come nel Cubismo analitico, qui sono rappresentate porzioni dello spazio visto da molteplici punti di vista, viene inserita visivamente in un piano bidimensionale, la quarta dimensione, cioè il tempo. Quel tempo soggettivo riferito alla filosofia di Henri Bergson.
Cavalli Seduti è un dipinto che racchiude una sinergia di molteplici elementi: contenuti concettuali, movimenti di espressione visiva, simbologia dei soggetti nella loro conformazione, collocazione e orientamento spaziale. Il dipinto sembra voler frantumare quella allucinazione, che è la realtà quotidiana, che non cogliamo mai nella sua completezza e che non riusciamo superare, se non rientrando in noi stessi.